Un buon investimento: 7 auto sorprendenti il cui valore è aumentato

Foto: Stellantis Group

  • Gli analisti di Carvago hanno identificato sette modelli che sfidano le tendenze di mercato e hanno guadagnato valore negli ultimi tre anni
  • Nella selezione, accanto alle auto sportive Porsche, sono entrati a sorpresa anche un monovolume familiare o un SUV diesel precedentemente trascurato
  • Dietro l’aumento dei prezzi c’è soprattutto la fine della produzione di popolari motori a combustione e il significativo rincaro delle auto nuove
  • I dati si basano sull’analisi del mercato secondario in 14 paesi UE

Comprare un’auto, guidarla per tre anni e poi rivenderla a un prezzo superiore a quello pagato. Sembra un’utopia automobilistica? I dati del mercato paneuropeo mostrano che per modelli specifici tale scenario è possibile. Mentre la maggior parte delle auto perde decine di punti percentuali di valore al momento dell’acquisto, gli analisti di Carvago hanno identificato sette modelli che sfuggono a questa regola. E non si tratta solo di supercar inaccessibili.

Il mercato automobilistico ha attraversato un periodo turbolento che ha riscritto alcune regole di lunga data sui valori residui. La combinazione di cessazione della produzione di motori a combustione, norme sulle emissioni più severe e gli echi delle interruzioni nelle catene di fornitura ha creato una categoria specifica di veicoli. Si tratta di auto che non possono più essere acquistate nuove o i cui successori hanno perso caratteristiche chiave che i clienti amavano.

“La regola generale dice che l’auto è il peggior investimento perché perde solo valore. La nostra analisi dei dati provenienti da milioni di annunci in tutta Europa conferma però che esistono delle eccezioni. Non si tratta affatto solo di supercar da collezione da centinaia di migliaia di euro, che peraltro non abbiamo nemmeno incluso nell’analisi. A guadagnare valore sono anche auto ‘comuni’ che sono semplicemente sparite dall’offerta e mancano alle famiglie o agli appassionati sul mercato”, spiega Antonio Gentile, Country Manager di Carvago Italia.

All’aumento dei prezzi delle auto usate contribuisce anche il rincaro dei veicoli nuovi, che funge da ancora di prezzo. Se un nuovo modello aumenta di prezzo nel passaggio generazionale e nello showroom costa cifre importanti, questo trascina naturalmente verso l’alto anche i prezzi dei suoi predecessori usati. Un’auto di tre anni può quindi essere venduta sul mercato dell’usato ovvero una cifra simile a quanto costava un tempo da nuova. Per l’acquirente ha comunque senso, perché nell’ottica del listino del nuovo modello rimane un’alternativa decisamente più economica.

Ecco 7 modelli sorprendenti che, secondo l’analisi di Carvago, sono aumentati di prezzo negli ultimi tre anni:*

  1. Porsche 718 Cayman GT4 (Aumento del prezzo: 14,3%) Quest’auto è il canto del cigno di un’epoca. Un motore aspirato a sei cilindri da 4,0 litri con 420 CV, carattere ad alti regimi e orientamento purista ne fanno un classico istantaneo. Con l’avvicinarsi del passaggio della serie 718 alla trazione puramente elettrica, la domanda per questo gioiello meccanico è schizzata alle stelle.
  2. Seat Alhambra 1.4 TSI (Aumento del prezzo: 11,2%) Forse la sorpresa più grande della classifica. Mentre le case automobilistiche sono passate in massa ai SUV, i classici monovolume (MPV) sono praticamente estinti. L’Alhambra con motore a benzina da 110 kW offre spazio e variabilità che i moderni SUV spesso non riescono a eguagliare. Le famiglie che rifiutano compromessi in fatto di spazio hanno spinto in alto i prezzi di questi “ultimi dei Moicani”.
  3. Suzuki Jimny 1.5 VVT (Aumento del prezzo: 6,9%) Un piccolo fuoristrada vittima del proprio successo e delle norme sulle emissioni. In Europa è stato ritirato dalla vendita nella versione passeggeri e tornato omologato come veicolo “commerciale”. Le versioni a quattro posti degli anni 2020–2022 sono quindi merce molto richiesta. Il suo design “squadrato” e l’imbattibile capacità in fuoristrada ne fanno un oggetto di culto il cui valore non scende.
  4. Porsche 911 Carrera S / 4S 992 (Aumento del prezzo: 5,6%) La generazione 992 con una potenza di 450 CV conferma lo status della 911 come porto più sicuro nel mondo delle auto sportive. Nonostante i numeri di produzione più elevati, la domanda supera l’offerta nel lungo periodo. All’evoluzione dei prezzi sul mercato secondario hanno contribuito, tra l’altro, i lunghi tempi di consegna delle nuove 911 negli ultimi anni.
  5. Ford Edge 2.0 EcoBlue Bi-Turbo (Aumento del prezzo: 5,4%) L’evoluzione del prezzo di questo SUV americano è un paradosso perfetto. Da nuovo, l’Edge ha faticato ad affermarsi in Europa e i concessionari spesso si liberavano delle auto in stock solo a prezzo di massicci sconti. La situazione si è però ribaltata. Dopo che Ford ha terminato la vendita del modello senza un sostituto, questo veicolo precedentemente trascurato è diventato agli occhi di un certo gruppo di clienti un’auto usata interessante, il cui valore ora cresce sorprendentemente.
  6. Jeep Wrangler 2.0 T-GDI (Aumento del prezzo: 5,0%) Una storia simile a quella del Jimny. L’iconico Wrangler con motore puramente a benzina sta diventando una rarità, poiché il marchio in Europa ha spinto massicciamente la versione ibrida plug-in 4xe. I fan della tecnica classica, che temono la complessità degli ibridi in fuoristrada, sono disposti a pagare un extra per il motore turbo benzina.
  7. Toyota Land Cruiser 2.8 D-4D (Aumento del prezzo: 3,7%) Leggenda di affidabilità. La generazione J150 con motore modernizzato da 204 CV mantiene il prezzo grazie alla sua reputazione di macchina indistruttibile. Sebbene l’arrivo di una nuova generazione solitamente abbassi i prezzi del predecessore, nel caso del Land Cruiser vale il fatto che la clientela conservatrice apprezza la tecnica collaudata del modello più vecchio, frenando qualsiasi calo dei prezzi.

* L’analisi si basa sui dati del mercato secondario in 14 paesi europei, che insieme rappresentano l’87% della popolazione dell’UE (Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Ungheria, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Slovacchia, Spagna e Svezia). Nel confronto sono state incluse vetture con anno di produzione dal 2020 al 2022. Abbiamo confrontato i prezzi di questi modelli specifici nel primo trimestre del 2023 con i prezzi attuali nel quarto trimestre del 2025 (prezzo mediano in tutti i 14 mercati). Il calcolo si è basato sulla conversione delle valute locali in euro secondo il tasso di cambio valido nel periodo di riferimento, ovvero Q1 2023 e Q4 2025. I modelli con vendite tracciate nell’ordine di singole unità per trimestre (tipicamente supercar) non sono stati inclusi nella panoramica.

Sdílet článek:
Condividi l’articolo:
Zdieľať článok:

Podobné články Articoli simili: Podobné články: